WILLIAMS ROBBIE

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Valerio Scanu Tour

Valerio Scanu a TRINITÀ (CN)   presso il Parco del Castello di Trinità.   Nato il 10 aprile 1990 nell’isola sarda de La Ma ...

La carriera solista di Robbie Williams è stata un vortice inarrestabile per oltre dieci anni. I numeri descrivono un vero e proprio trionfo: oltre 55 milioni di album venduti (con Life Thru a Lens, 1997; I've Been Expecting You, 1998; Sing When You're Winning, 2000; Swing When You're Winning, 2001; Escapology, 2002; Live At Knebworth, 2003; Greatest Hits, 2004; Intensive Care, 2005 e Rudebox, 2006), più Brit Award di qualunque altro artista nella storia (15), le tre serate a Knebworth nel 2003 di fronte a 375.000 persone, il più alto numero di biglietti venduti in un solo giorno (1,6 milioni, per il suo tour Close Encounters del 2006), e così via. Ma il segno che ha lasciato – con le sue canzoni, il suo modo di cantare, le sue performance e la sua personalità – va molto oltre.

Questo segno resiste e cresce, ma per qualche tempo ha dovuto farlo senza l’attiva partecipazione di Robbie Williams. Dopo la fine del tour Close Encounters a dicembre del 2006, Robbie prese la decisione di sparire per un pò. “Dovevo prendermi una pausa”, dice. Quasi non si era mai fermato da quando era entrato nei Take That, da 15enne sbarazzino di Stoke-on-Trent nel 1989: “Sono stato molto fortunato a raggiungere il successo quando ero molto giovane, molti non raggiungono quel successo prima dei 27, 28 anni, forse 30. Io ho martellato anno dopo anno: facendo musica…promozione…tour...musica...promozione...tour. Era tempo per me di fare un bilancio e guardare chi ero senza tutto questo”. Ma era solo il lato pubblico dell’essere una popstar che Robbie aveva deciso di abbandonare per un pò, non la musica. Anche se si era fatto crescere la barba, se ne stava in casa tranquillo e sobrio, lontano dalle feste nei bar e nelle discoteche (“quei posti non mi hanno mai attirato, cercavo solo qualcuno con cui stare a casa”), non aveva mai smesso di lavorare alle nuove canzoni. Reality Killed The Video Star è stato scritto in grossa parte nello studio di casa di Robbie a Los Angeles, e registrato a Londra. Tra coloro che hanno collaborato alla stesura delle canzoni ed in altro modo, ci sono Soul Mekanik, Brandon Christy, Richard Spencer e Scott Rudin, Chaz Jankel, Guy Chambers, Fil Eisler. L’album è prodotto dal leggendario Trevor Horn. “Lui ha aggiunto qualcosa al disco che non ho mai avuto sui miei dischi precedenti: il suo genio”, dice Robbie. “Penso solo che sia grande, canzone dopo canzone dopo canzone.” (“è il medioevo moderno,” canta) all’inno per un caduto (“Morning Sun”), dall’epidemia di fama del giorno d’oggi (“Starstruck”) al soggetto più tradizionale di tutti, l’amore: “Won’t Do That To You” é la mia prima vera e propria canzone d’amore”. Alcune canzoni sono ancora in fase di elaborazione: “Un sacco di canzoni che scrivo finiscono per avverarsi”, osserva, “ed alcune arrivano dal fatto di avere finalmente un pò di tempo per riflettere. Passare un pò di tempo sul pianeta, ed accumulare un pò di anni tra l’inizio della mia carriera ed ora.. è un pò come se guardassi indietro e dicessi, ‘Cavolo. Dov’è finito tutto quel tempo? Cosa è successo?’ Mi sento ancora 23 anni. Non è cambiato niente. Ed é cambiato tutto.” Il 6 novembre 2009 uscirà il risultato di tutto questo, il primo album di Robbie Williams dopo tre anni, con lui finalmente pronto. “Voglio farlo ora”, dice. “Quello che significa per me è che sono ad un punto di svolta nella mia carriera. Questo nuovo disco decide il mio cammino. Ci sono state alcune grandi canzoni, qui e là, lungo la strada. Ma te ne dimentichi. Ti dimentichi di quello che hai fatto. È tutto nel passato. Ho un pò paura perchè non ho fatto niente per tre anni, ma d’altra parte sono sempre spaventato quando esce un album, sono fatto così. Non vedo l’ora di andare a cantarlo alla gente e vedere le loro reazioni. Voglio che gli ascoltatori si esaltino, voglio che ballino, voglio che si dimentichino chi sono e dove sono per 50 minuti e durante quei 50 minuti spero che trovino una connessione con le canzoni. Non puoi mai essere sicuro di cosa pensi la gente dell’album finchè non esce, ma io credo che sia magico. Penso che sia un album magnifico. Voglio molto bene a questo disco e ne sono molto orgoglioso, penso che sia dannatamente magnifico e voglio che la gente sia d’accordo con me. Voglio che sia il disco per cui se la gente pensa a Robbie Williams dica: ‘Siii, Reality Killed The Video Star’.”

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