COLDPLAY

ANNUNCIATA L'USCITA DEL NUOVO LIBRO DI ROBBIE WILLIAMS

Il 20 settembre uscirà il nuovo libro di ROBBIE WILLIAMS intitolato "YOU KNOW ME" ma è già possibile prenotarne una copia tramite...

Nessun evento per il giorno selezionato

Valerio Scanu Tour

Questa sera Valerio si esibirà a Pedara (CT).   Nato il 10 aprile 1990 nell’isola sarda de La Maddalena, Valerio ha mostrato sin da piccolissimo una forte personali ...

"La scintilla per quest’album è stata innescata dal desiderio di uscire da un mondo in bianco e nero per entrare in uno a colori”, dice il frontman dei Coldplay Chris Martin. "O, se preferite, abbiamo deciso di lasciar crescere qualche erbaccia nel nostro giardino."

"La scintilla per quest’album è stata innescata dal desiderio di uscire da un mondo in bianco e nero per entrare in uno a colori”, dice il frontman dei Coldplay Chris Martin. "O, se preferite, abbiamo deciso di lasciar crescere qualche erbaccia nel nostro giardino." Comunque lo si voglia descrivere, è innegabile l’evoluzione artistica che il nuovo album 'Viva La Vida’ rappresenta per i quattro amici noti come Coldplay. "Credo che sia il nostro disco più audace e convinto”, dice il bassista Guy Berryman. "Siamo stati molto più aperti a nuove idee e influenze e molto meno timorosi di sperimentare". "Si finisce facilmente per reprimere la voglia di provare cose nuove perchè si ha paura di quello che può dire la gente", aggiunge Martin, "ma ci siamo imposti di non lasciarci frenare da certi ragionamenti”. Il risultato è un album dove i groove e i ritmi elettronici si intrecciano con grandiosi crescendo di organo ('Lost!'), dove nello spazio tra strofa e ritornello si insinuano archi e tabla di sapore nordafricano ('Yes'), dove il battito delle mani tipico del Flamenco sottolinea una storia di malessere e disperazione ('Cemeteries Of London'), o dove i ritmi tecno si integrano col pianto dei violini per cantare un’ode alle glorie perdute ('Viva La Vida'). Suona come Coldplay, però diverso. "Il punto di partenza per quest’album è stato l’ascolto di un incredibile pezzo dei Blur intitolato 'Sing (To Me)' mentre eravamo in tour con 'X&Y'", dice Martin, riferendosi a un brano ipnotico e martellante tratto dal primo album dei Blur. "Ricordo che lo ascoltavo e pensavo, 'OK, bisogna che come gruppo facciamo qualche miglioramento." Il giorno dopo veniva scritta la prima canzone del nuovo album dei Coldplay. "Le cose che mi spingono a scrivere sono due”, continua Martin. "Una è l’aspirazione a dare un senso all’esistenza. L’altra, quando sento qualcosa di davvero speciale, è il desiderio di provare a scrivere qualcosa di altrettanto buono. In quest’album, abbiamo attinto a una miriade di fonti musicali diversissime. Ci capitava di ascoltare un disco dei Rammstein e subito dopo uno dei Tinariwen e ne usciva fuori la parte centrale di '42'. Per un altro brano, ascoltavamo Marvin Gaye e Radiohead. O Jay-Z e il Golden Gate Trio. O My Bloody Valentine e Gershwin. O Delakota e Blonde Redhead. Non abbiamo avuto limiti di nessun genere". "Ci siamo decisamente sbizzarriti", dice il chitarrista Jonny Buckland. Ma questi sconfinamenti sonici non sono andati a scapito della bellezza delle melodie, prerogativa che ha contribuito a fare dei Coldplay una delle band più amate al mondo da quando debuttarono nel 2000 con l’album 'Parachutes'. 'Viva…' può apparire più sperimentale, ma le sue dieci canzoni sprigionano tutta la vitalità e il fascino che da sempre si associano ai Coldplay. "Lo spero", dice Buckland, "Non ci siamo mai vergognati di scrivere belle melodie e mai ce ne vergogneremo". "Abbiamo ancora la fissazione di fare canzoni alla portata di tutti", conferma Martin. "Solo che questa volta volevamo presentarle diversamente".